Sitescope

Oggi parlo di un altro tool di monitoraggio chiamato Sitescope, usato in ambito aziendale, dell’azienda Microfocus. Si tratta di uno strumento che non necessita di sw esterni o complementari per poter monitorare le risorse di un sistema remoto. Infatti è un prodotto agentless (ossia senza bisogno di installare agenti di monitoraggio sui server), per monitoraggio dei sistemi fisici, virtuali e infrastruttura cloud, usando varie metriche per controllare l’avviabilità e le perfomance di un sistema o un applicazione. In ambiente enterprise, viene installato nell’edizione “Failover“, che dà la possibilità di avere l’infrastruttura di monitoraggio sempre disponibile in quanto sono usati più server su cui gira l’applicazione. Infatti in questa versione, Sitescope scambia automaticamente le funzioni del server primario al server secondario non attivo se fallisce o è temporaneamnete non disponibile.

Monitors

I monitors sono delle pagine di configurazione che permettono di configurare e implementare i controlli di monitoraggio richiesti. E’ possibile anche creare gruppi di monitor a seconda delle esigenze e necessità se per esempio si vuole monitorare un applicazione come Apache o MongoDB, si può raggruppare tutti i controlli in una cartella dove saranno presenti tutti i monitors associati a questo tipo di monitoraggio. E’ anche possibile creare dei template che è possibile riutilizzare se necessario per monitorare diverse dello stesso servizio/processo o applicazione web. E’ possibile crearli dalla pagina chiamata Dashboard (pagina per la visualizzazione dello stato dei monitors e delle relative configurazioni), dove c’è un menu a sinistra e scegliere l’opzione Modelli. Sitescope permette anche l’invio di alert (quando viene rilevato un problema) tramite una creazione di un evento (integrazione con altri strumenti di monitoraggio) o invio di email e la creazione di reports per i monitors o gruppi di monitor implementati visualizzando le informazioni di perfomance nel corso del tempo. Le tipologie di monitors che si possono creare sono le seguenti:

  • Server Health: Monitora le risorse del server come ad esempio utilizzazione della CPU, memoria, spazio di archiviazione, cosi come lo stato dei principali processi e servizi
  • Web Process and Content: Monitora l’avviabilità delle URL chiave, la funzione dei principali processi basati su web, e monitora il contenuto del testo chiave
  • Application perfomance: Monitora le statistiche di perfomance per applicazioni critiche come ad esempio Web servers, databases, e altre applicazioni server
  • Network: Monitora la connettività e l’avviabilità dei servizi

Metodi di monitoraggio

La maggior parte del monitoraggio di Sitescope viene fatta emulando i clients Web o di rete che eseguono richieste di servers e applicazioni nell’ambiente di rete. Per questa ragione, Sitescope, deve essere capace di accedere ai servers, sistemi, e applicazioni tramite la rete. I metodi usati da Sitescope per monitorare i sistemi, i servers, e le applicazioni può essere diviso in 2 categorie:

  • Protocolli standard di rete: include monitoraggi che usano HTTP, HTTPS, FTP, SMTP, SNMP, and UDP. Questi tipi di monitors sono generalmente indipendenti dalla piattaforma o sistema operativo dove Sitescope è in esecuzione. Esempi di questa tipologia possono essere: pagine Web, downloads file, trasmissione email e dati SNMP, ecc..
  • Servizi di rete e commandi specifici di piattaforme: include i tipi di monitors che si loggano come un client ad una macchina remota e richiedono informazioni. In questa categoria, vengono usati commandi come telnet o ssh per accedere ad una macchina remota, per prelevare dati di perfomance e avviabilità (CPU, spazio disco, memoria, servizio) sulle varie piattaforme. Ovviamente è necessario abilitare lo stesso account per ogni server da monitorare che è configurato nel server Sitescope che viene usato per il monitor.

Funzionalità

Concludendo, riassumo quindi le caratterische principali:

  • creazione e riutilizzo di templates per implementazione controlli di monitoraggio
  • installazione rapida e facile con una interfaccia web intuitiva
  • gestione monitoraggio centralizzata e senza necessità di installare e gestire agenti di monitoraggio esterni
  • possibilità di integrazione con altri prodotti Microfocus (Operations Manager i) e di terze parti (Nagios, ecc..)
  • una grande quantità di metriche già disponibili per monitorare le applicazioni principali più utilizzate (MongoDB, Apache, Websphere, ecc..)

E con questo è tutto, buona continuazione!

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